McDonald’s e Neuromarketing – Ecco le nuove pubblicità

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Mentre tornavo dalla palestra…alzo gli occhi e cosa vedo? Un cartellone pubblicitario che sponsorizza il nuovo McDelivery. Cosa ho pensato? Ecco un buon esempio che può far capire come il nostro cervello può rispondere alle pubblicità che ogni giorno ci vengono proposte. Un buon esempio di Neuromarketing.

Cosa ci propone, in particolare, questa pubblicità del McDelivery? Un ragazzo a suo agio che sta per addentare il suo buon hamburger.

Ma cosa si nasconde dietro a questo esempio di marketing? Ecco alcune veloci considerazioni:

  1. McDonald’s, in questo caso, è facilitato sotto alcuni aspetti perchè il suo prodotto è principalmente cibo, ed il nostro cervello (diciamo il cervello antico) ne viene attratto. Si vuole porre attenzione sul brand mettendo in risalto il classico menù con patatine, bibita ed hamburger che tutti conosciamo.
  2. Cosa sta facendo il ragazzo? Sta per addentare il suo hamburger? Buono vero? Ti sei immedesimato per un attimo ed hai pregustato il sapore del panino? Bè si…può essere. Se il burger fosse stato sul tavolino, sicuramente (anzi ne sono quasi sicuro), l’effetto sarebbe stato tutt’altro. Il nostro cervello è facilitato se capisce l’azione, l’utilizzo di qualcosa e sicuramente ne viene più attratto.
  3. Un cartellone pubblicitario che suscita bisogno, emozione ed un qualcosa di latente. Hai mai mangiato il tuo panino in casa, sulla poltrona ed in mutande? Da adesso puoi…ah no…è vero…anche prima potevi…ma non il Menù di McDonald’s 😀 Le pubblicità più efficaci sono quelle che riescono a sfamare i nostri desideri e che creano emozioni positive.  
  4. L’ambiente: come puoi vedere il ragazzo è seduto in un ambiente molto ordinato e che crea sensazione di confort. Come ti sei sentito? Non hai avuto la sensazione di relax mentre pregusti il tuo panino?
  5. I colori: richiamano il brand e mettono in risalto la consegna gratuita.
  6. Lo slogan: molto evidente. Crea ambiguità ed allo stesso tempo il desiderio di fare la stessa cosa.

E mentre cercavo il cartellone incrociato per strada, ecco un’altra pubblicità della stessa campagna.

Questa volta però lascio a fare a te le considerazioni 🙂 Ti è venuta fame vero?

Ovviamente queste sono solo considerazioni veloci, di come il nostro cervello venga attratto e bombardato ogni giorno da azioni di neuromarketing.

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