Tracciamento delle campagne con URL personalizzati

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Per ottimizzare budget e risorse da destinare a diverse tipologie di campagne bisogna capire quelle che funzionano di più, quelle da ottimizzare e quelle che non stanno funzionando. Devi entrare nell’ottica di poter misurare i dati del traffico che arriva sul tuo sito web in modo da poter fare le giuste considerazioni. Come puoi fare? (La premessa è che devi usare un tool di Analisi, come ad esempio Google Analytics). Creando degli URL personalizzati che puntano verso la pagina di destinazione. Ma a breve ti dirò qualcosa in più.

Ma cosa intendo per URL personalizzato?

Si tratta di un indirizzo che contiene parametri come ad esempio:

https://www.example.com/?utm_source=summer-mailer&utm_medium=email&utm_campaign=summer-sale

I vantaggi di un URL personalizzato

Il vantaggio principale è quello di monitorare ogni singola fonte di traffico riuscendo ad avere dati importanti come il numero di conversioni, ma anche la frequenza di rimbalzo o il tempo medio trascorso sulle pagina (e tanti altri). Quindi poter capire l’efficacia di una campagna per poter andare a fare miglioramenti o scelte di budget. Ma ecco qualche esempio, supponendo di usare Google Analytics:

  • Puoi capire da quale campagna Facebook arrivano le visite e le conversioni. Facebook da anche la possibilità di creare parametri per l’URL direttamente dal gestore inserzioni.
  • Puoi tracciare anche l’efficacia di link esterni per esempio che si trovano su altri siti web (come ad esempio banner).
  • Se hai un e-commerce ed usi dei comparatori di prezzo, puoi pensare di inserire nel feed di ogni comparatore dei parametri personalizzati differenti in modo da capire se hai le conversioni desiderate(ti parlo di conversioni a livello generico).

Ma perchè non posso usare uno short link?

Si. Servizi come bit.ly ti possono dare un’idea dei click ricevuti ma non possono andare molto in profondità. Potresti in alcuni casi usare sia un URL personalizzato che uno short link. Come vedi aggiungere parametri fa aumentare di molto la lunghezza degli URL che in alcuni casi non sono molto facili da condividere. Ecco…puoi aggiungere parametri e successivamente usare un servizio come bit.ly per “accorciare” il link.

Ma che cosa sono i parametri di un URL personalizzato?

Riprendiamo il primo esempio:
https://www.example.com/?utm_source=summer-mailer&utm_medium=email&utm_campaign=summer-sale

Per aggiungere parametri ad un link vengono usati i simboli (che non vengono interpretati dal browser) “?” e “&”. Il primo parametro è introdotto dal simbolo “?” mentre i successivi da “&”.

Ogni strumento di Digital Analytics chiama i parametri in modo differente. Facendo riferimento al link qualche riga più in alto e a Google Analytics avremo:

  • utm_source: indica la sorgente del traffico. Potresti per esempio usare il nome del sito dove è stato inserito il link o il titolo della newsletter.
  • utm_medium: indica il mezzo. Potresti usare ad esempio il nome del comparatore di prezzo, se è una email o un post.
  • utm_campaign: identifica la campagna. Puoi ad esempio inserire il suo nome.
  • utm_term: si usa per le ricerche a pagamento. Puoi inserire ad esempio le keyword valide per la campagna.
  • utm_content: serve per creare A/B test della stessa campagna. Per esempio potresti avere una stessa campagna ma con il testo diverso.

Dove i primi tre sono obbligatori da inserire.

Come si generano URL personalizzati?

Google fornisce uno strumento semplice e gratuito da usare: Campaign URL Builder. Il funzionamento è molto semplice. Si inserisce il link principale ed i parametri desiderati. Viene generato subito un URL personlizzato che si può copiare direttamente o convertire in short link tramite bit.ly.

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